ACCESSO RAPIDO

Relazione annuale 2010

I servizi

Spazi delle Biblioteche Centrali

Biblioteca Centrale di Architettura

Agli inizi del 2010 è stata completata, con l'adeguamento dell'impianto elettrico ed il cablaggio, la sistemazione della nuova sala soppalcata a scaffale aperto e sono stati collocati i nuovi arredi (tavoli, bancone, armadietti). Postazioni informatiche fisse sono dedicate alla consultazione dei cataloghi e delle banche dati, mentre gli studenti si collegano

E' giunta a termine l'elaborazione del progetto di ristrutturazione della vecchia ala della BCA, che prevede la creazione di due depositi compartimentati, destinati alla conservazione del materiale archivistico e dei testi antichi e di pregio, di una sala riunioni e un ampliamento degli uffici. I lavori verranno effettuati durante il 2011.

Biblioteca Centrale di Ingegneria

La zona dedicata alla distribuzione, alla base delle scale al piano seminterrato, è stata ristrutturata: il pavimento è stato sostituito, le pareti tinteggiate e al posto del bancone che risaliva ai primi anni '80 sono stati collocati arredi progettati appositamente.

Catalogo

Il catalogo del Sistema Bibliotecario è gestito con il software Aleph 500 ed è accessibile in Internet all'indirizzo http://opac.biblio.polito.it/. Il catalogo comprende tutto il materiale posseduto dalle biblioteche del Politecnico di Torino ed è ricercabile non solo nella sua interezza, ma anche per singole tipologie di documenti (monografie, periodici, tesi, materiale in formato elettronico...).

Nel 2010 le sessioni uniche di accesso all'OPAC  (Online Public Access Catalogue) sono state 638.780; nel 2009 erano 294.283.

Un così forte incremento è causato dal fatto che, da ottobre, il MetaOPAC Azalai Italiano, gestito dal CILEA, che permette la ricerca contemporanea in tutti i cataloghi di biblioteca d'Italia, ricerca direttamente sull'OPAC.

Il grafico seguente presenta l'andamento delle sessioni di accesso all'OPAC a partire dal 2005.

Sito web del Sistema Bibliotecario

La tabella seguente illustra l'utilizzo del sito web del Sistema Bibliotecario http://www.biblio.polito.it  negli anni 2008, 2009 e 2010.

Anno

Visite

Visitatori diversi

Accessi (depurati dagli accessi automatici)

Pagine

2008

377.395

167.029

9.562.832

3.385.389

2009

351.499

159.364

14.999.043

6.337.867

2010

351.605

158.492

19.033.048

6.637.330

Il grafico seguente mette a confronto i tre anni considerati: sono in costante aumento gli accessi, a fronte di un numero di visite sostanzialmente stabile tra 2009 e 2010.

Le pagine più visitate riguardano i temi d'esame di stato, la ricerca del catalogo in BCI, l'accesso ai periodici elettronici, la documentazione e la descrizione dei servizi e delle biblioteche.

Prestito

Il prestito a domicilio è il servizio maggiormente utilizzato dagli studenti delle facoltà di Ingegneria, che ricorrono spesso ai testi posseduti dalla Biblioteca Centrale di Ingegneria per la preparazione degli esami. Quasi tutto il materiale monografico posseduto da questa biblioteca è prestabile, con l'eccezione dei periodici, dei testi antichi, delle tesi e delle opere di consultazione generale.

La Biblioteca Centrale di Architettura, organizzata a scaffale aperto, mette a disposizione dell'utenza per la consultazione tutte le sue collezioni, eccetto la raccolta di libri rari, antichi e di pregio consultabili su appuntamento. E' disponibile per il prestito agli studenti una sezione limitata del suo patrimonio. I tesisti e i docenti possono accedere ad un prestito più esteso.

In totale, nel 2010 sono stati effettuati 58.668 prestiti, 23.431 rinnovi e 58.521 restituzioni, per un totale di 140.620 operazioni, così suddivisi tra le diverse biblioteche:

BIBLIOTECA

PRESTITI

RINNOVI

RESTITUZIONI

AER (Ingegneria Aerospaziale

219

0

214

BCA (Centrale Architettura)

7.333

731

7.286

BCI (Centrale Ingegneria)

28.973

10.568

28.863

BCM (Mondovì)

2.094

446

2.097

BCV (Vercelli)

4.590

1.890

4.551

CCT (Casa Città)

1.073

115

1.073

CHI (Chimica)[1]

7

0

1

CLAB (Centro linguistico V. Boggio)

1.548

471

1.567

CLAD (Centro linguistico C. Duca)

9.092

3.959

9.098

EDI (Sistemi Edilizi)

73

14

66

ELN (Elettronica e Informatica)

680

751

686

ELT (Ingegneria elettrica)

54

136

38

ENE (Energetica)

322

741

339

FIS (Fisica)

281

1

246

GEO (Ingegneria del territorio)

34

1

35

IDR (Idraulica - trasporti)

68

5

61

MAT (Matematica)

877

143

922

MEC (Meccanica)

169

33

177

SPE (Sistemi produzione)

656

3.358

671

TER (Interateneo territorio)

525

68

530

TOTALE

58.668

23.431

58.521


 

[1]     La biblioteca di Chimica ha adottato il sistema automatizzato di prestito solo a partire da fine 2010, quindi possediamo solo alcuni dati di prova.

In rapporto al 2008, si nota che il totale dei prestiti è leggermente diminuito, a fronte di un sensibile incremento dei rinnovi (rispettivamente 62.550 prestiti e 21.081 rinnovi nel 2008 e 60.910 prestiti e 22.726 rinnovi nel 2009), mostrando quindi una situazione assolutamente stabile.

La tabella successiva paragona per ogni biblioteca la situazione nel 2008 e nel 2009, mettendo in risalto le variazioni riscontrate:

BIBLIOTECA Operazioni di prestito 2008 [1] Operazioni di prestito 2009 [2] Operazioni di prestito 2010[3] Differenza 2009-2010 (in valore assoluto) Differenza 2009-2010 (in percentuale)
AER (Ingegneria Aerospaziale) 465 500 433 -67 -13,40%
BCA (Centrale Architettura) 15.757 15.195 15.350 155 +1,02%
BCI (Centrale Ingegneria) 67.728 69.534 68.404 -1.130 -1,63%
BCM (Mondovì) 6.760 5.517 4.637 -880 -15,96%
BCV (Vercelli) 10.155 11.428 11.031 -397 -3,48%
CCT (Casa Città) 3.231 3.009 2.261 -748 -24,86%
CHI (Chimica) -- -- 8    
CLAB (Centro linguistico V. Boggio) 8.031 5.264 3.586 -1.678 -31,88%
CLAD (Centro linguistico C. Duca) 17.494 19.945 22.149 2.204 +12,4%
EDI (Sistemi Edilizi) 366 170 153 -17 -10,00%
ELN (Elettronica e Informatica) 2.352 2.229 2.117 -112 -5,03%
ELT (Ingegneria elettrica) 175 73 228 155 +212,32%
ENE (Energetica) 1.583 1.589 1.402 -187 -11,77%
FIS (Fisica) 860 407 528 121 +29,72%
GEO (Ingegneria del territorio) 66 174 70 -104 -59,88%
IDR (Idraulica - trasporti) 191 237 134 -103 -43,46%
MAT (Matematica) 2.457 2.279 1.942 -337 -14,79%
MEC (Meccanica) 452 481 379 -102 -21,21%
SPE (Sistemi produzione) 4.627 4.925 4.685 -240 -4,88%
TER (Interateneo territorio) 1.627 1.437 1.123 -314 -21,86%
TOTALE 144.377 144.453 140.620 3.833  

 

[1] Prestiti, rinnovi e restituzioni

[2] Prestiti, rinnovi e restituzioni

[3] Prestiti, rinnovi e restituzioni

Riguardo alle tipologie di utenti, i prestiti sono così suddivisi:

Utenti n° prestiti 2008

n° prestiti 2009 n° prestiti 2010 Differenza 2009-2010 (in valore assoluto) Differenza 2009-2010 (in percentuale)
studenti 49.843 51.043 49.704 -1.339 -2,63%
docenti 5.297 3.694 3.307 -387 -10,48%
personale 1.862 2.309 2.125 -184 -7,97%
dottorandi 3.620 3.279 3.085 -194 -5,92%
esterni 504 426 259 -167 -39,31%
prestiti interbibliotecari 160 159 188 29 +18,23%

Analizzando le cifre, si nota un aumento dei prestiti da parte degli studenti (51.043 a fronte dei 49.843 del 2008), particolarmente evidente nelle biblioteche da loro fortemente utilizzate (BCI, CLA); in particolare la massiccia acquisizione di libri consigliati nei corsi effettuata da BCI durante il 2009 ha incontrato il gradimento degli utenti.

I prestiti interbibliotecari indicati nel grafico sono stati scambiati tra le Biblioteche del Politecnico.
Per quanto riguarda il document delivery, sono state inviate 44 richieste di articoli alla British Library ed a altri fornitori e sono state ricevute 11 richieste.

Consultazione delle risorse elettroniche

Nel 2009 quasi tutti i siti di statistiche relative alle risorse elettroniche si sono adeguati allo standard COUNTER, con la conseguenza che i dati sono ora effettivamente paragonabili tra loro, ma che in taluni casi differiscono retrospettivamente da quelli indicati nella relazione dello scorso anno.

Periodici elettronici

Nel 2010 la consultazione dei periodici elettronici, soprattutto dei pacchetti Elsevier, IEL, Springer e Wiley, si è incrementata rispetto al 2009, con 372.808 download (nel 2009 erano 322.397).

 

CONSULTAZIONI DEI PERIODICI ELETTRONICI
Nome risorsa Download 2008 Download 2009 Download 2010 Differenza 2009-2010 (in valore assoluto) Differenza 2009-2010 (in percentuale)
ACM (solo periodici, escluse le conferenze) -- 1.464 1.565 101 + 6,90%
APS 6.626 10.494 6.896 -3.598 -34,28%
Emerald 939 2.328 2.243 -85 -3,65%
IOP 5.624 6.903 6.965 62 +0,89%
IEL 87.546 78.970 88.910 9.940 +12,58%
Nature -- 2.837 2.627 -210 -7,40%
Science Direct (Cilea) 59.270 36.455 21.782 -14.673 -40,24%
Science Direct (Elsevier) 100.931 153.719 191.293 35.574 +24,44%
Springer 11.417 23.778 36.325 12.547 +52,76%
Wiley   5.449 14.202 8.753 +160,63%
TOTALE 267.293 322.397 372.808    

A differenza delle tabelle che riguardano gli e-book e le banche dati, che confrontano gli ultimi tre anni, in questa ci si è limitati agli ultimi due, perché nel 2009 sono state aggiunte nuove risorse elettroniche

 

E-book

I download 2010 dei pacchetti di e-book a disposizione del Sistema Bibliotecario sono aumentati in totale rispetto al 2009 (93.613 a fronte di 92.624 nel 2009), ma non tutte le risorse sono state consultate allo stesso modo. Solo le due collezioni di Ebrary, dedicate all'ingegneria e all'informatica, hanno registrato un grande aumento delle consultazioni, che costituiscono il 67% del totale, poiché molti testi compresi in esse fanno parte delle bibliografie indicate dai docenti per la preparazione degli esami; i download degli altri pacchetti sono invece calati.

 

CONSULTAZIONI DELLE MONOGRAFIE IN FORMATO ELETTRONICO

 

Banche dati

Per quanto riguarda le banche dati bibliografiche, questi sono i dati relativi al numero di queries effettuate:

 

CONSULTAZIONI DELLE BANCHE DATI

Per quanto riguarda le banche dati bibliografiche, questi sono i dati relativi al numero di queries effettuate:

Il grafico seguente paragona, nei casi in cui questo sia possibile, le consultazioni delle banche dati nei tre anni di riferimento. Si riscontra un forte incremento delle consultazioni di Web of Science, del Journal Citation Reports, dei database di scienze sociali e di MathSciNet, che portano il totale delle queries effettuate nel 2010 ad una cifra molto più elevata rispetto a quelle effettuate nel 2009 (237.736 rispetto a 184.933); di contro, altre banche dati, probabilmente sostituite nell'uso dai pacchetti di risorse elettroniche full-text, registrano una progressiva diminuzione dell'utilizzo. Il caso più evidente è costituito da INSPEC, storica banca dati, la cui parte relativa all'elettronica costituisce l'indice di IEL; questo fatto probabilmente riduce fortemente la necessità di ricorrere alla versione integrale della banca dati.

Il nuovo abbonamento attivato nel 2010, la banca dati citazionale Scopus, è stato molto utilizzato (23.527 queries), anche se meno della corrispondente Web of Science, tradizionalmente impiegata al Politecnico.

 

Metamotore (Search Solver) e risolutore di link (Link Solver)

Il Sistema Bibliotecario ha sottoscritto da alcuni anni un abbonamento al metamotore e risolutore di link Search Solver e Link Solver. Il produttore, OVID, negli ultimi mesi ha realizzato una nuova interfaccia (OVID Universal Search), che sostituisce la precedente; dopo un periodo di prova della nuova piattaforma, che ha garantito il mantenimento delle funzionalità precedenti, il sito è stato aggiornato. E' disponibile in rete una guida aggiornata al nuovo strumento.

L'immagine seguente presenta la nuova interfaccia:

DigProxy

Il servizio DigProxy consente agli utenti istituzionali di accedere da casa alla consultazione delle risorse elettroniche in abbonamento. Il numero totale di sessioni per il 2010 è stato 73.139, così suddivise nei diversi mesi:

 

Nel 2010 si riscontra un grandissimo incremento dell'accesso (le sessioni erano state 11.307 nel 2008 e 12.155 nel 2009), come evidenzia il grafico seguente:

In tutto usufruiscono del servizio 1.039 persone, così suddivise tra le diverse categorie:

Sito desiderata

A settembre 2010 il sito Desiderata, ovvero la possibilità da parte degli utenti di proporre l'acquisto di libri alle Biblioteche Centrali, ha compiuto un anno di attività; per l'occasione è stato tracciato un bilancio, mettendo in luce i dati sull'utilizzo del servizio. Nel 2009 sono state inserite 171 proposte, concentrate soprattutto nei mesi da settembre a dicembre; nel 2010 i suggerimenti sono stati 190.

Le segnalazioni hanno riguardato testi pertinenti, di cui si è avviato, nei limiti del possibile, l'iter di acquisizione, con l'esclusione ovviamente dei testi non più reperibili sul mercato editoriale; gli altri sono stati tutti acquisiti.

Il bilancio dell'iniziativa è nettamente positivo: soprattutto gli studenti, anche stranieri, hanno utilizzato il nuovo servizio, ma non sono mancati suggerimenti di docenti e ricercatori. Data l'importanza dello strumento, che ha portato all'acquisto di opere interessanti, il Sistema Bibliotecario ritiene importante continuare a promuoverlo all'interno dell'Ateneo .

Apertura Biblioteche Centrali

A fine settembre, il Politecnico ha comunicato alle strutture che avevano fatto richiesta di collaborazioni studentesche che, a causa delle incertezze sulle effettive disponibilità di bilancio, non era possibile procedere con l’assegnazione complessiva delle borse inizialmente messe a bando. E' stata quindi assegnata solo una piccola parte del monte ore, destinata al primo semestre dell'a.a. 2010/2011 (2.660 ore su 8.880 richieste per le biblioteche dell'area di Ingegneria, 2.500 su 10.320 richieste per le biblioteche dell'area di Architettura). La riduzione delle collaborazioni ha toccato nel vivo il servizio al pubblico delle Biblioteche Centrali, che sono state costrette a ridurre l'orario di apertura: BCI è stata chiusa il sabato mattina, BCA il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.

A febbraio 2011 è avvenuta una nuova assegnazione, più consistente, ma non pari alla differenza tra  le ore richieste e quelle assegnate: è stato possibile ripristinare l'apertura di BCA il venerdì pomeriggio.

Catalogo dei fondi fotografici del Politecnico

Nella pagina relativa ai cataloghi, è stato inserito il link al web Guarini patrimonio culturale, in cui sono consultabili i fondi fotografici della Biblioteca Centrale di Ingegneria e del Dipartimento di Casa-Città http://www.regione.piemonte.it/cultura/GPCWeb/zf/

La catalogazione di questi fondi è stata effettuata utilizzando il software Guarini Patrimonio Culturale, fornito dalla Regione Piemonte.

Il fondo appartenente alla Biblioteca Centrale di Ingegneria è costituito da circa 2.500 esemplari di fotografie antiche d'interesse storico-artistico, che riproducono i vari stili architettonici e che venivano utilizzate per le lezioni e le attività didattiche. Esse provengono dalla collezione appartenuta al Gabinetto di architettura antica e tecnica degli stili, presso la Scuola di applicazione per ingegneri ed architetti di Torino, documentato dal 1889 al 1932.

Le schede e le relative immagini digitali sono state ripartite in gruppi omogenei:

collezioni di fotografie prodotte da studi fotografici: Alinari, Brogi, Moscioni, Dall'Armi, Sebah e Joaillier, Fotografia dell'Emilia;

cartoline Brunner illustrate, raffiguranti opere pittoriche di maestri italiani risalenti al periodo 1300-1600;

foto varie, la maggior parte delle quali di piccolo formato, recanti l'indicazione dello stile di provenienza: dall'antichità greco-romana allo stile liberty, con una collezione riguardante lo stile orientale (arabo e indiano);

fotografie recanti i timbri di vari fotografi dell'epoca, alcune di grande formato;

fotografie che non recano indicazione del fotografo, con o senza riferimenti al soggetto fotografato (alcune di grande formato);

album di 31 fotografie delle Officine tecniche Savigliano che ne documentano la produzione.

Il Fondo fotografico Verzone, appartenente al Dipartimento di Casa-Città, il cui catalogo e immagini digitali sono accessibili dal medesimo sito, è conservato nel Laboratorio di Storia e beni culturali. Si tratta della collezione di immagini frutto dell'attività di ricerca e didattica dello storico dell'architettura ed archeologo Paolo Verzone, realizzate tra il 1937 e il 1977.